Laboratorio Urbano: proposte per il Welfare

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Documento a cura di Marisa Anconelli, Walter Vitali, Alberto Alberani, Mariagrazia Bonzagni, Davide Conte, Lalla Golfarelli, Lorenza Maluccelli, Walther Orsi, Sergio Palmieri, Andrea Stuppini, Raffaele Tomba

Presentazione, 14 novembre 2011
Il documento
Una  “‘idea forte”  tra le nostre proposte:  Una mutua locale in aiuto ai cittadini L’intervento di Walter Vitali su La Repubblica ed. BO, 18/11/2012

One Comment

  1. enrico petazzoni says:

    Cari Amici, la proposta di Mutua del Territorio è molto interessante ed altrettanto scivolosa: essa, di fatto, tenta di dare un supporto pubblico/sociale, volontario/forzoso ad uno strumento assicurativo esistente da almeno una dozzina di anni, le polizze long term care.Queste purtroppo si sono rivelate uno dei maggiori flop dell’industria assicurativa: nessuno le prende in considerazione prima dei 50 anni, a quel punto il periodo contributivo che resta è breve, mentre il periodo dei benefici è potenzialmente molto lungo e soprattutto costoso, vista l’offerta men che artigianale di questo settore dei servizi. Quale conseguenza le polizze risultano estremamente costose ed assicurano pochissimo rispetto ai bisogni previsti; dunque nessuno le compra. Prima di proporre quale soluzione del problema quella del sussidio pubblico/sociale è bene fare mente locale sullo stato dei potenziali finanziamenti desiderati e sulle dimensioni dele risorse effettivamente richieste: nessuno dei soggetti comunemente citati ha più un centesimo da spendere mentre, d’altra parte, quando Kholn, praticamente imperatore di Germania, propose la “tassa sulla non autosufficenza” le cifre furono tali che a momenti andava sotto.Figuriamoci come andrebbero le cose per noi oggi, nel contesto fiscale che ci sta strangolando e con la crisi economica che paralizza i soggetti sociali ed imprenditoriali. Dunque che fare? Un’analogia forse ci salverà. Quando si parla di rilanciare la crescita si dice che occorre,da un lato, dare una migliore possibilità alle donne ed ai giovani di trovarsi un’occupazione, dall’altro, incentivare le persone mature a lavorare più a lungo, Il nostro caso è simile; se ci sono risorse umane che non trovano valorizzazione sul mercato del lavoro, esse la possono trovare su di un mercato diverso, quello di un volontariato basato su principi mutualistici: un’ora di assistenza oggi per un’ora di assistenza quando ne avrò bisogno per me o per un mio congiunto. Come nelle banche del tempo, ma in versione intertemporale. I contributi monetari che non ci possiamo permettere vengono sostituiti con una porzione del nostro tempo, che abbiamo in abbondanza, dedicato a queste attività. Naturalmente è facile integrare questa parte dell’organizzazione con quella tradizionalmente finanziaria della Mutua; se qualcuno fosse interessato ai dettagli li potrà trovare in una proposta ormai antica ma perfettamente attuale, pubblicata alla pagina “Riforma del Welfare” sul sito http://www.visionville.it .
    Affettuosi saluti.
    Enrico Petazzoni

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