Olimpiadi mancate, Universiadi prenotate

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La decisione del Governo Monti di non presentare Roma a sede dei Giochi olimpici 2020: un assist per Bologna 2019?

Un articolo di Stefano Martelli, professore di Sociologia dello sport e della comunicaizone dell’Università di Bologna

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One Comment

  1. Enrico says:

    Magari Bologna riuscisse ad essere la sede delle Universiadi 2019!

    Come giustamente dice il prof. Martelli gli USA sono riusciti a trasformare lo sport (NFL in primis) in uno sport-spettacolo-business globale.
    Le Olimpiadi lo sono, anche di più della NFL, ma hanno il non trascurabile problema che il paese ospitante deve accollarsi ingenti investimenti che sempre lievitano oltre la soglia prevista. In questo senso il caso della Grecia che spese 10 miliardi di euro a fronte dei 5 previsti per le Olimpiadi 2004, ne è un esempio lampante.
    Accademici come Robert Baade sostengono che ospitare i Mondiali di calcio o altri megaeventi sportivi, comporta la costruzione di strutture quali stadi, vie di comunicazione, villagio atleti etc etc non è un investimento, bensì una perdita economica. Gli spettatori sono sempre molti meno di quelli previsti (in fondo al giorno d’oggi si vede tutto in tv in ogni angolo del pianeta, e il CIO o la FIFA guadagnano molto dai diritti tv) e spesso le strutture create sono sovradimensionate rispetto alle esigenze post-evento. Quello sì che aumenta durante e dopo l’evento nei cittadini del paese non è il reddito, bensì l’orgoglio e la felicità (Georgios Kavestos e Stefan Szymanski). Elementi non da poco, nella società postmoderna.
    Concordo quindi col Monti e col prof Martelli sulla scelta che in Italia ospitare le Olimpiadi del 2020 sarebbe stato un rischio economico troppo grande per l’Italia in questo momento. Ma per le Universiadi come auspica il prof Martelli il discorso è ben diverso. Le strutture da costruire sarebbero, sicuramente meno e si potrebbero sfruttare le strutture sparse a Bologna e dintorni. La parola Universiadi abbinata a Bologna sede dell’Università più antica del mondo sarebbe perfetto. Inoltre le Universiadi hanno anche una funzione sociale e di scambio culturale ben più forte e genuina rispetto alle odierne Olimpiadi. Si tratta in fondo di favorire la pratica sportiva tra studenti universitari, il viaggio e l’incontro di ragazzi di differenti culture. Ragazzi che nella maggior parte dei casi non sono dei professionisti dello sport circondati da manager e spin doctor!
    Se è vero che dobbiamo fare economia, altrettanto vero è che non dobbiamo smettere di investire nello sport o nella ricerca. E in questo senso le Universiadi a Bologna 2012 sarebbero un’occasione unica!

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