BOLOGNA. Città Metropolitana, emendamento pro Circondario prevede trasferimento risorse; Vitali: Così autonomia garantita

piantina circondario imola

(Ag. stampa DIRE) Bologna, 19 lug. – Arriva l’emendamento bipartisan “salva Circondario”, in grado cioè di salvaguardare la piena “autonomia” del territorio imolese anche dopo la soppressione della Provincia di Bologna con la nascita della Città metropolitana.

A fare il punto della situazione è Walter Vitali, parlamentare bolognese del Pd, dopo che “oggi sono stati depositati gli emendamenti della maggioranza della commissione Affari costituzionali del Senato – spiega Vitali, in una nota diffusa dal Comune di Imola – alla parte ordinamentale del decreto legge 95 sulla spending review”, che con l’articolo 18 istituisce per l’appunto le città metropolitane.

“I nostri emendamenti tendono ad ampliare gli ambiti di autonomia dello Statuto che dovrà essere adottato dal Consiglio metropolitano – sintetizza l’ex sindaco di Bologna – entro un certo periodo dal suo insediamento”. Tra le possibilità introdotte dall’emendamento c’è anche quella di “prevedere le modalità con le quali la Città metropolitana può conferire ai Comuni ricompresi nel suo territorio o alle loro forme associative, anche in forma differenziata per determinate aree territoriali – è il passaggio riportato dal parlamentare – proprie funzioni con il contestuale trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie per il loro svolgimento”. L’emendamento, tra l’altro, vede come primi firmatari “i relatori alla Carta delle autonomie locali che la nostra commissione stava discutendo, Enzo Bianco (Pd) e Andrea Pastore (Pdl) e vi sono perciò buone possibilità – sottolinea Vitali – che venga accolto”.

In questo caso “l’area imolese potrà vedere pienamente garantita, nell’ambito della futura Città metropolitana di Bologna – assicura Vitali – la propria specificità e la propria autonomia anche in forme nuove rispetto a quelle attuali”.

Questo consentirà “a tutta la nostra comunità di partecipare attivamente alla fase costituente della nuova istituzione, con la convinzione e la determinazione espressa anche dal sindaco di Imola, Daniele Manca – conclude l’ex primo cittadino bolognese – che apprezzo molto, perché aiuta a superare incomprensioni del passato tra le nostre città proprio su questo argomento”.

One Comment

  1. Ricardo Klement says:

    Senza tutto questo dualismo tra aree metropolitane e non, basterebbe che i nuovi consigli provinciali fossero composti da tutti i SIndaci, che sono eletti dal popolo e già stipendiati

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