Come funziona la surroga del mutuo?

Cambiare “in corsa” l’Istituto erogatore del mutuo è possibile e non deve rappresentare costi per il debitore. Questo era possibile anche anni addietro ma per chi voleva cambiare banca in corso di mutuo si presentavano costi notarili, di istruttoria, di perizie e penali che rendevano assolutamente anti economica questa variazione. Del resto, anche il cambiamento in se non presentava grandi vantaggi. Si sono verificate delle condizioni, però, che hanno reso spesso ampiamente conveniente il cambio di erogatore per la parte residua del mutuo, la cosiddetta “Surroga”.

Le due condizioni sono innanzitutto la Legge Bersani che ha sancito il diritto del debitore di cambiare Istituto erogatore senza dover per questo sostenere alcun costo, restando a carico del nuovo Istituto ogni costo relativo alla surroga. Il secondo elemento che ha provocato una notevole ondata di surroghe è la situazione internazionale, la crisi che ha fatto muovere le Banche in una sorta di corsa al cliente, a rubare alle altre Banche i loro clienti offrendo condizioni migliori in virtù anche del, calo degli interessi sul costo del denaro da parte della BCE.

Dopo l’impennata di surroghe, ormai che desiderava rinegoziare le condizioni del mutuo e ottenere un risparmio sensibile, l’ha fatto e le surroghe dei mutui si stanno esaurendo. Per ottenere la surroga è sufficiente rivolgersi all’Istituto che si ritiene maggiormente conveniente e attraverso loro avviare la pratica di surroga. Per trovare comodamente la Banca più conveniente si può usare un comparatore Online che presenta più preventivi nello stesso tempo.

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