statuto

ATTO COSTITUTIVO DI COMITATO
I sottoscritti:
………………………………….
COSTITUISCONO
tra di loro un Comitato avente lo scopo di promuovere tutte le iniziative necessarie all’attivazione di un Centro di documentazione, ricerca e proposta sulle città, inteso come centro di interesse stabile, spazio comune di riflessione, partecipazione e cittadinanza attiva, attraverso il confronto tra realtà diverse e con le migliori esperienze internazionali. Il Comitato si propone di diffondere la cultura delle città, anche tramite l’elaborazione di specifiche proposte legislative, prendendo in esame e mettendo in circolazione le idee più creative ed innovative. I progetti e le elaborazioni, che riguarderanno anche Bologna e la regione Emilia-Romagna, saranno sempre collocate in un quadro di riferimento nazionale ed internazionale.
Il Comitato assume la denominazione “COMITATO LABORATORIO URBANO – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E PROPOSTA SULLE CITTÀ” ed ha sede presso………….
Il Comitato ha durata fino al 3l.12.2015 e nella sua attività e organizzazione è disciplinato dallo Statuto composto da 10 (dieci) articoli che si allega a questo atto sotto la lettera “A”.

ALLEGATO A
STATUTO DEL “COMITATO LABORATORIO URBANO
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E PROPOSTA SULLE CITTÀ”
ART.1
COSTITUZIONE
1.Per iniziativa dei Signori …………………..è costituito il “Comitato Laboratorio Urbano”, in breve “Laboratorio Urbano”.
2.L’attività del Comitato è disciplinata dall’Atto Costitutivo, dal presente Statuto e dagli artt. 39 e seguenti del Codice Civile.
3.Il Comitato ha sede in Bologna presso………………
ART. 2
SCOPO
1.Il Comitato ha lo scopo di promuovere tutte le iniziative necessarie all’attivazione di un Centro di documentazione, ricerca e proposta sulle città, inteso come centro di interesse stabile, spazio comune di riflessione, partecipazione e cittadinanza attiva, attraverso il confronto tra realtà diverse e con le migliori esperienze internazionali. Il Comitato si propone di diffondere la cultura delle città, anche tramite l’elaborazione di specifiche proposte legislative, prendendo in esame e mettendo in circolazione le idee più creative ed innovative. I progetti e le elaborazioni, che riguarderanno anche Bologna e la regione Emilia-Romagna, saranno sempre collocate in un quadro di riferimento nazionale e internazionale.
2.Il Comitato persegue il proprio scopo realizzando, se necessario in collaborazione con terzi, ogni attività utile al suo raggiungimento anche mediante la raccolta di contributi finanziari e strumentali messi a disposizione a vario titolo da soggetti pubblici e privati.
ART. 3
COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO
1.Il Comitato è costituito dai promotori, si riunisce validamente con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera con il voto della maggioranza dei presenti.
2.Il Comitato, con deliberazione assunta all’unanimità dei presenti, può procedere per cooptazione all’allargamento del Comitato medesimo.
3.Il Comitato, con deliberazioni assunte con il voto di due terzi dei presenti, delibera le modifiche al presente Statuto.
4.Il Comitato nomina al suo interno un Presidente.
5.Il Comitato si riunisce su iniziativa del Presidente o di almeno la metà dei suoi componenti. La convocazione avviene con libertà di forme.
6.Delle riunioni del Comitato viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
ART. 4
COMPITI DEL COMITATO
1.Il Comitato provvede a tutto quanto attiene alla realizzazione delle attività rientranti negli scopi statutari.
2.In particolare spetta al Comitato:
a) sovraintendere alle iniziative necessarie al conseguimento dello scopo statutario;
b) deliberare sulla gestione delle risorse finanziarie e dei beni acquisiti dal Comitato stesso;
c) nominare al suo interno, oltre al Presidente, il Coordinamento;
d) nominare il Tesoriere e il Segretario;
e) deliberare su ogni oggetto di ordinaria e straordinaria amministrazione necessario per il conseguimento dello scopo del Comitato.
ART. 5
PRESIDENTE
1.Al Presidente spetta la rappresentanza legale dello stesso nei confronti dei terzi ed in giudizio. In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito da altro membro del Comitato, indicato dal Comitato stesso;
2.Il Presidente, sentito il Comitato di coordinamento, può invitare alle riunioni del Comitato persone fisiche o giuridiche interessate.
ART. 6
COORDINAMENTO
1.Il Coordinamento istruisce le deliberazioni di competenza del Comitato e predispone le iniziative necessarie al conseguimento dello scopo statutario assicurando il raccordo tra le diverse aree tematiche in cui esso può articolarsi.
2.Il Coordinamento di riunisce su iniziativa del Presidente o di almeno la metà dei suoi componenti.
ART. 7
TESORIERE
1.Il Tesoriere provvede ad effettuare le spese autorizzate dal Presidente, sentito il Coordinamento, in attuazione delle decisioni assunte dal Comitato e ad incassare le entrate afferenti all’attività del Comitato stesso.
2.Il Tesoriere provvederà all’apertura di apposito conto corrente bancario a nome del Comitato, alla richiesta del numero di Partita I.V.A. ed alla tenuta dei libri contabili.
3.Il Tesoriere provvederà a presentare rendiconti con cadenza annuale ed a predisporre il rendiconto finale.
ART. 8
SEGRETARIO
1.Il Segretario viene nominato dal Comitato.
2.Il Segretario partecipa alle riunioni del Comitato curandone la verbalizzazione.
ART. 9
DURATA E SCIOGLIMENTO
1.Salve eventuali proroghe concordate all’unanimità tra i promotori, il Comitato avrà durata sino al 31.12.2015.
2.Il Comitato si estingue anticipatamente per volontà unanime dei promotori.
3.Allo scioglimento del Comitato i beni conferiti in uso verranno restituiti agli aventi diritto. I beni donati o comunque acquisiti in proprietà da Comitato verranno trasferiti secondo le determinazioni del Comitato stesso, tenendo conto della loro destinazione.
ART. 10
NORMA FINALE
Le spese derivanti dalla stipulazione del presente atto sono a carico del Comitato.

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